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Il Divieto di FumoMolfetta , 11 giugno 2010 La legge restrittiva sul fumo, introdotta di recente in Italia, non è un provvedimento arbitrario, ma fondato su evidenze scientifiche. La legge restrittiva sul fumo, introdotta di recente in Italia, non è un provvedimento arbitrario, ma fondato su evidenze scientifiche. Il fumo ha un ruolo riconosciuto nella genesi del tumore del polmone e dell'infarto del miocardio, contribuisce a incrementare sensibilmente i casi di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), una patologia grave e potenzialmente mortale, porta a tutta una serie di disturbi respiratori e infettivi, che incidono negativamente sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini. Se il compito dello Stato è quello di utilizzare al meglio le risorse disponibili in vista della realizzazione del bene comune, ecco che una campagna di prevenzione delle malattie legate al fumo appare un intervento meritorio, ineccepibile sia dal punto di vista sanitario che economico.Bar, ristoranti, pub, locali pubblici assomigliano spesso a camere a gas, dove le particelle nocive per la salute raggiungono concentrazioni pericolosissime. Era giusto che qualcuno intervenisse, non fosse altro che per difendere i diritti di chi , come il sottoscritto, non fuma e non ne può più da tempo della iattanza dei fumatori: cicche lanciate dai finestrini delle auto in corsa, conficcate nella sabbia, gettate dai balconi. Una maleducazione francamente insopportabile, che sta a testimoniare del degrado della civiltà e delle buone maniere in Italia.Detto questo, trovo che non abbiano del tutto torto i fumatori quando paventano una spietata persecuzione nei loro confronti. Quando denunciano di sentirsi infantilizzati, stigmatizzati, limitati nella propria personale libertà. Certo, molti fumatori faticano a capire che la propria libertà finisce dove inizia quella degli altri, altrimenti non più di libertà si tratta, ma di licenza, sopruso, prevaricazione. Felice Panunzio |