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Energia. Crisi petrolifera, energia nucleare, fonti rinnovabili.Molfetta , 15 Ottobre 2010
Il tema dell’energia è strategico per lo sviluppo economico e sociale di tutti i paesi. Avere accesso a quantità elevate di energia a prezzi convenienti è un fattore fondamentale per alimentare la produzione industriale, diffondere e far funzionare una rete elettrica adeguata, promuovere l'aumento del PIL (Prodotto Interno Lordo), il benessere economico e il miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Rispetto agli anni Settanta lo scenario internazionale è cambiato. Molte nazioni, un tempo arretrate, stanno diventando protagoniste della ribalta mondiale e conoscono una crescita economica incredibile. È il caso, per esempio, della Cina e dell'India, paesi che assommano miliardi di abitanti e le cui economie crescono negli ultimi anni a ritmi vertiginosi. Per poter continuare a crescere e raggiungere in qualche decennio un tenore di vita simile a quello occidentale, cinesi e indiani abbisognano di poter disporre di molta energia per sostenere le loro economie, ancora basate sulla produzione industriale e non dematerializzate e ormai basate su servizi e conoscenza come quelle occidentali. Inoltre, cinesi e indiani hanno un drammatico bisogno di energia per far funzionare illuminazione domestica, televisori, computer, lavatrici, frigoriferi e automobili, comodità cui mai noi rinunceremmo. L’energia disponibile per gli impieghi economici è nel mondo in gran parte ancora fornita da fonti fossili, carbone e gas naturale (metano). Sono prodotti formatisi sulla Terra, durante milioni di anni, in seguito alla sedimentazione e trasformazionr di materiale organico, in gran parte di origine vegetale. Si tratta di materie prime soggette quindi ad esaurimento, anche se tale eventualità è tutt’altro che prossima. Michele Zema |