Sport e corruzione...


Molfetta, 29  Settembre 2010

 

Io non sono fra quelli che considerano lo sport un'attività pratica priva di valore, da lasciare a coloro che hanno poco cervello.
Già nell'antica Grecia all'attività fisica veniva assegnato rilievo nell'educazione della gioventù e fra i testi classici della civiltà occidentale è entrato a far parte, nel secolo scorso, il famoso Homo ludens (1938) dello storico e pensatore olandese Jan Huizinga, che riconosce nel gioco uno dei bisogni fondamentali dell'uomo.

Certo, l'attività fisica e il bisogno di gioco e competizione si sono trasformati nei secoli nello sport moderno, in cui l'atleta è diventato un professionista. Huizinga vedeva in ciò una degenerazione. Io non la penso allo stesso modo: basta recarsi allo stadio a vedere una partita di calcio professionistico, per ammirare con quale sapienza gli atleti occupino gli spazi di gioco, con quale sincronia si muovano sul campo, con quale maestria tocchino la palla, di come i muscoli dei loro corpi siano scolpiti da ore di lavoro e di allenamento.
Ma anche in sport più individuali, come per esempio il ciclismo, è difficile non entusiasmarsi per la bellezza e l'aura eroica che circonda il ciclista, che da solo procede nell'ascesa di una ripida montagna, accorto nel dosare lo sforzo, concentrato, capace di sagacia tattica oltre che di forza fisica. Si tratta di spettacoli di grande valenza estetica, ma ancora più importanti per la collettività sono i valori che lo sport veicola. Ogni gioco ha regole serie, comporta la competizione nel rispetto dell'avversario, l'impegno, la giustizia, la dedizione, il sacrificio, la lealtà, la tolleranza, l'esplorazione dei proprie capacità e dei propri limiti, la capacità di reagire alle avversità, di rialzarsi dopo una caduta reale o metaforica.
Nel momento in cui si esibisce, il campione, anche se nella esistenza quotidiana e privata può essere un individuo poco dotato sotto l'aspetto intellettuale e umano, si sublima, diventa per lo spettatore simbolo di valori e di comportamenti da attuare nella propria vita.



Michele Zema





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