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L' immigrazione...Molfetta, 21 Settembre 2010
Fra i tanti temi di un'ipotetica agenda della contemporaneità, quello dell'immigrazione è senza dubbio uno dei più scottanti. La globalizzazione dell'economia e lo sviluppo delle comunicazioni e dei trasporti hanno consentito migrazioni di popolazioni così consistenti, quali mai si erano verificate nella storia dell'uomo. Un ruolo chiave l'ha giocato pure la televisione, che ormai arriva anche nei più sperduti villaggi del mondo: molti dannati della terra, scambiando per realtà i miraggi offerti dalla pubblicità e dalle trasmissioni televisive dell'Occidente, sono emigrati, andando spesso incontro ad acute delusioni. Attratti da condizioni di vita e di lavoro giudicate migliori, dunque, masse di diseredati si sono spostate nell'Occidente ricco, sviluppato e spietato, causando problemi nuovi e complessi .Basta leggere quotidiani, libri, riviste o ascoltare i pareri di politici, esperti, studiosi e opinion-maker per raccogliere interpretazioni del fenomeno contraddittorie, quando non radicalmente divergenti. È perciò ancora oggettivamente difficile, oggigiorno, farsi sull'immigrazione un'idea abbastanza attendibile, che vada al di là di luoghi comuni e di vaghe sensazioni. Anzi, spesso ho la netta impressione che nell'attuale dibattito culturale sull'immigrazione, dominino, in Italia, gli stereotipi. Da una parte la solidarietà incondizionata, professata dal mondo cattolico e dell'estrema sinistra, dall'altro la xenofobia della destra estrema, che temo raccolga, su questo tema, la simpatia anche di molti moderati. Un'analisi serena e spassionata del fenomeno immigrazione appare in Italia lontana dal realizzarsi. È facile, invece, che da noi, chi tenti un'interpretazione articolata e basata sui fatti, venga tacciato di razzismo. A mio avviso, l'accettazione del diverso, di chi proviene da altre culture, di chi è povero e soffre la fame, è fuori discussione. La solidarietà, la tolleranza, l'uguaglianza sono valori riconosciuti da tutte le democrazie evolute. Ciò non toglie che anche la sicurezza sia un valore molto sentito dalla totalità dei cittadini. Michele Zema |