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La democrazia...Molfetta, 20 Giugno 2011 L’etimologia della parola “governo del popolo”, quando parliamo di democrazia il nostro pensiero corre subito a quello che rimane il prototipo della democrazia, l'Atene di Pericle del VI-V secolo a.C., dove i cittadini riuniti nell'agorà deliberavano intorno al governo della polis, della città. L’origine della democrazia è dovuto alla necessità per gli uomini di superare lo stato di natura, quello in cui ogni uomo ha paura del suo simile. Nasce così, su un patto di non aggressione reciproco lo stato, che garantisce protezione agli individui. Nel corso dei secoli il concetto di democrazia si è evoluto, principalmente ad opera dell'illuminismo e del pensiero liberale e siamo giunti alle democrazie moderne, più articolate e complesse, dove non è più possibile la democrazia diretta ateniese, in quanto il governo non riguarda più qualche migliaio di uomini, ma milioni. Le democrazie sembrano presentare alcuni indubitabili vantaggi rispetto alle autocrazie e al dispotismo: garantiscono la libertà di opinione, la libertà di stampa, la libertà di riunione e di associazione, tollerano il dissenso, favoriscono i commerci anziché le guerre, determinano delle regole certe che limitano il potere dei più forti, sono costituite da poteri che si controllano vicendevolmente, i cittadini possono scegliere le elite che si occupano dell'interesse generale della repubblica. Soprattutto in democrazia, come sostiene il filosofo americano Dewey, vigono valori di solidarietà e di rispetto per l'iniziativa individuale. In democrazia, tutti partecipano, scambiando le proprie esperienze e discutendo per giungere, in spirito di collaborazione, alla decisione migliore. Le democrazie sono società aperte, per usare una fortunata denominazione di Karl Popper, in movimento, dove "dall'attrito perpetuo delle idee", come lo definiva Carlo Cattaneo, nasce un incessante rinnovamento. Le democrazie tollerano il conflitto, ne riconoscono anzi il ruolo propulsore e giungono ad una risoluzione pacifica del medesimo. La lotta per il potere è anch'essa una competizione assolutamente pacifica, regolata da leggi e da regole certe e condivise. Possiamo ribadire che i sistemi democratici si stanno espandendo nel mondo, rimanendo tuttavia minoranza rispetto al numero delle dittature. Michele Zema |