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Rischio pensione per "Senatori" e quelli della Camera i "Parlamentari"Molfetta , 15 febbraio 2010
Su tutti i quotidiani nazionali è apparso un titolo molto curioso “rischio pensione” per i politici. Per i nostri rappresentanti politici il tema pensioni gli ha scossi molto e dopo tante burrascose lotte politiche sia a livello personale che partitico hanno discusso di un argomento molto importante e delicato per i partiti e non per gli elettori: elezioni si oppure no!!!!! Quante sopportazioni che il popolo italiano deve accettare passivamente in questo momento. Della politica si fa un posto fisso con pensione giovanile( qui rientrano anche i consiglieri regionali) a vita, senza raggiungere i quaranta anni di contributi, posizione considerata da qualcuno del tutto normale. Per cittadini comuni cosa resta( impiegati e operai del settore) che sono costretti loro malgrado a tenere stretti i denti per raggiungere quel traguardo che li consentirà ad andare in pensione al “Ritorno dal Futuro” con una rendita vitalizia da fame e il raggiungimento della vecchiaia con tutti i problemi che comporteranno negli anni a venire. La preoccupazione di questo avvenimento è diventato un problema per i senatori e quelli della Camera dei deputati, giovani di elezioni. Sono poco più di 100 al Senato e 240 alla Camera i parlamentari che rischiano di vedersi negare la pensione se si andrà a elezioni anticipate. Si possono considerare un esercito di peones che vive con apprensione le tensioni insieme alla maggioranza perché, a partire da questa legislatura non sono più sufficienti solo due anni e mezzo per ricevere il vitalizio, ma almeno cinque 5 anni saranno necessari al raggiungimento della pensione. Noi ci rendiamo conto che non sono pochi quelli pronti a sostenere un qualunque governo per evitare di modificare una legge elettorale che da la possibilità ai leader del partito la decisione ultima ,su chi inserire in lista e in quale posizione. Vengono puntati gli sguardi ai40 senatori del Pdl e a Palazzo Madama considerando di vitale importanza la loro partecipazione perchè potrebbe essere determinante per una maggioranza assoluta. I dieci senatori finiani non sono sufficienti a dar vita alla cosi detta maggioranza alternativa per cessare il malcontento a livello politico interno. Nel contempo sono stati lanciati dei messaggi di disponibilità,come il siciliano senatore…. del Pdl , affermando che forte delle preferenze degli elettori ha detto pubblicamente di voler tornare al maggioritario. Michele Zema |