Le presenze straniere in Italia
Molfetta, 4 febbraio 2010
Molti stranieri si sono trasferiti in Italia e la crescita di presenze straniere è stata riscontrata in testa di ucraini, rumeni,marocchini,albanesi e cinesi, ecc. Il centro studi Eurispes ha condotto a conclusione del 2005, un’indagine sugli stranieri residenti nel nostro paese. Sono 2 milioni e 800 mila gli italiani che hanno scelto come nuova casa l’Italia. Al primo posto troviamo gli albanesi con una popolazione di 316 mila persone, al secondo posto i
marocchini con 294 persone, terzo posto i rumeni che sono 248 mila, e infine, le ultime due posizione appartengono agli 111mila cinesi e 93 mila ucraini. La popolazione ucraina vanta una crescita record di 980,6% in 4 anni, gli 8.647 ucraini che abitavano nel nostro paese sono diventati 93.441 dei quali 22 mila risiedono principalmente in Campania, solo 2.874 nel capoluogo. I rumeni, 74.885 nel 2001, hanno avuto un incremento del 232,3% diventando 248.849. Sono 55 mila abitanti del Lazio, e 44 mila del Piemonte; la capitale ne conta 23.148, la Lombardia, 40.614, la Campania 22.676e il Veneto 36.559.
Hanno avuto una grande crescita anche i cinesi che dai 46.887 del 2001 hanno toccato i 111.712, con un aumento del 138,3%, 20 mila dei quali risiedono tra Prato e Firenze. Gli albanesi, già molto numerosi nel 2001 (173.064), hanno avuto una crescita del 83% arrivando a 316.659 nell’anno passato. Sono perlopiù residenti in Puglia (18.958) e in Toscana (42.202), ma ne troviamo in gran numero anche in Piemonte (30.878), nel Lazio (15.406), in Lombardia (61.766), in Emilia Romagna (35.122), in Umbria ( 11.524), in Veneto ( 30.644), nelle Marche (15.316); e in numero minore in Basilicata ( 1.494), in Trentino Alto Adige (7.783), in Friuli Venezia Giulia (9.482) e infine in Abruzzo (8.854). Gli stranieri non possono svolgere la mansione di autisti a causa di una legge del 1931 che non permette l’assunzione di chi non ha la cittadinanza. Comunque sia gli stranieri si comportano in modo corretto, rispettano le regole pagando biglietto o abbonamento, anzi, non sono gli extracomunitari i trasgressori più frequenti. Nelle nostre città ormai i Cinesi si sono ben ambientati, siamo già alla terza generazione e in alcune loro aziende vengono assunti cittadini italiani. Per quanto riguarda i Cinesi, si può aggiungere che hanno un solo difetto che si rifiutano di parlare l’Italiano, riconoscendo come madre lingua solo il cinese.
Michele Zema
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