![]() <<< Articoli Precedenti L' Unione europea... Le Brigate Rosse e il sequestro di Moro... La scuola... La sanita' ... Violenza negli stadi Mass media... L' articolo 18 La scienza e la tecnica... Il doping... Gli anziani La solitudine.. Dopo ricerche ed indagini si riesce a scoprire il nome del Killer dell' Unabomber Rischio pensione per "Senatori" e quelli della Camera i "Parlamentari" Le presenze straniere in Italia Il conflitto tra palestinesi ed israeliani... Articoli Successivi >>> |
Il bancario da ricco a povero con il "conto in rosso"Molfetta , 2 novembre 2009
Il 6 novembre 2004 è stata inaugurata la giornata mondiale del risparmio,giunta all’ottantesima edizione. L’associazione delle Casse di Risparmio Italiana(Acri) ha rilevato tramite l’Ipsos, considerata una società di sondaggi molto importante, che un italiano su due non riesce più a risparmiare. In questo momento di crisi economica mondiale dove è caduto il ceto medio ormai non risparmia più nemmeno i bancari. Il bancario era un ruolo che una volta poteva essere considerato come una posizione di prestigio e privilegio. Il posto in banca era più un traguardo che una prima occasione. Il posto fisso per antonomasia,la grande occasione per fare una brillante carriera e un ottimo stipendio per sedici mensilità con molte agevolazioni. Nella nostra società quotidiana, il bancario era il genero ideale per un genitore in cerca di uno sposo per la figlia. Oggi questa categoria negli anni è finita nel tritacarne per le continue ristrutturazioni, a seguito delle fusioni tra i grandi istituti di credito italiani e stranieri, diventando un emblema di quel ceto medio che è andato in crisi , non consuma più e fa fatica ad arrivare alla fine del mese. In questi frangenti si può descrivere la vita del giovane bancario comune che è costretto spesse volte ad invitare la propria partner in qualsiasi occasione alla romana. Nel suo sguardo c’è la consapevolezza di tanti sacrifici finiti con una grande delusione. Ogni giorno è costretto a fare mente locale delle problematiche da risolvere, come il mutuo da pagare,l’auto da mantenere,la spesa settimanale e arriva con il fiato corto a fine mese, costretto a tralasciare certi lussi non più sostenibili. Insomma possiamo concludere che il bancario nonostante tutte le sue agevolazioni, fidi e prestiti agevolati è diventato una categoria non più privilegiata ma a rischio, perché i tempi delle vacche grasse è finita quando la crisi economica mondiale ha influenzato in maniera negativa questo momento e periodo storico. Michele Zema |